Che bella storia!

Abbiamo bisogno di guaritrici guarite
donne che hanno attraversato l’inferno e sono tornate,
portando con sé l’innocenza e la purezza.
[…]
Donne che hanno onorato le proprie radici trasformandole
e portando linfa nuova nell’albero.
Donne che non sono più vittime, ma operano delle scelte.
Donne che possono aiutare altre anime a liberarsi,
che possiedono l’arte sacra della cura,
frutto dell’aver compiuto un lungo percorso di guarigione
Donne che si esprimono attraverso l’essere umili,
perché non hanno più bisogno di essere viste dagli altri,
hanno preso coscienza di chi sono.
Si sono viste, onorate, benedette.
Donne che sanno chi sono,
donne al servizio del mondo.
(tratto da “Le Guaritrici Guarite” di Valeria Boari)

 

Fuoco e acqua simboleggiano purificazione e rigenerazione, infatti una leggenda narra che il bagno in mare il giorno di ferragosto abbia un effetto benefico sulla salute e sulla bellezza.

Le tradizioni popolari legate al Ferragosto vogliono che in questo giorno le energie terrestri e cosmiche ci abbraccino sulla soglia di un momento in cui è possibile purificarci dalle negatività, proteggerci da ogni mala sorte, guarirci dai malanni e far avverare ciò che di buono ci viene augurato dagli altri.

Ormai lo sapete, io amo rispettare le tradizioni e tramandarle, così ho deciso di lasciarmi coinvolgere da queste energie e di seguire i loro piccoli rituali rigeneranti. Che i loro effetti siano scientificamente verificabili o meno, poco importa: farli mi diverte e mi rilassa perché mi permette di dedicare del tempo a me stessa dopo tante settimane di superlavoro, tra gli ospiti del B&B, il matrimonio imminente di mio figlio Enzo e il mio costante e quotidiano impegno nella rigenerazione territoriale.

Per augurare abbondanza, si donano spighe, simbolo del raccolto abbondante e della benevolenza della terra.

A questo proposito, ieri ho ricevuto la telefonata di Roberta Teresi, mia cara amica, nonché affermata e bravissima guida turistica – vi ho già parlato di lei quando ho raccontato della bella serata tra donne in cui era presente anche l’artista jazz Joy Garrison (per chi si fosse perso l’articolo, ecco il link: CLICCA QUI) – che mi ha raccontato di quanto lei e i suoi colleghi si siano trovati a disagio nel portare i turisti in giro per le strade di Palermo, tanto deturpate da immondizia, sporcizia e scarafaggi.

Il bagno a mare fatto nella notte di Ferragosto si diceva riuscisse a difendere la persona da ogni tipo di sfortuna. (Foto: riserva naturale di Capo Gallo, Palermo)

Di fronte all’evidente disinteresse delle amministrazioni, questi professionisti del turismo si sono chiesti come affrontare il problema. Tra le varie idee proposte, Roberta si è sentita di riportare l’esempio del lavoro che io sto facendo qui a Carini. Incollo qui di seguito ciò che lei ha scritto nel gruppo Facebook:

Una mia amica, proprietaria della struttura B/B La Casa di Evita a Carini, ha trasformato il vicolo discarica in un vicolo fiorito. Il 21 Giugno è stato inaugurato. Ogni giorno, oltre ai mille impegni, si occupa della pulizia della strada coinvolgendo le persone più umili e i ragazzini che hanno felicemente collaborato. Purtroppo anche Carini è molto abbandonata, ma lei sta facendo di tutto per trasformarla. L’amministrazione  è stata più che sollecitata nel corso degli anni, anche con progetti elaborati dalla stessa Giusy Musso, e adesso, finalmente, sembra che si stia attivando per coadiuvare la sua opera. Lei continua senza sosta, lasciando tutti sbalorditi per la sua grande forza e determinazione. Una persona davvero rara!

Nella cultura della Roma antica, si credeva che il 15 di agosto la Forza della Luce riemergesse dalle acque in sembianze di Dee, donne e madri, portatrici di salvezza.

Un’altra guida turistica ha commentato: “Che bella storia! Dovremmo tutti prendere esempio da persone come lei”.

La stima di Roberta e dei suoi colleghi mi rende felice e mi riempie di orgoglio in un modo che va al di là delle parole.

Tra le usanze propiziatore di Ferragosto c’è quella in cui i contadini dell’antica Roma facevano gli auguri ai proprietari dei terreni, ricevendo in cambio una mancia (da qui nasce la quattordicesima degli stipendi); questo scambio sincero di buoni auspici si dice che portasse buona sorte a entrambe le parti. Così, visti tutti gli auguri di gioia, buona sorte e realizzazione dei miei progetti che ho ricevuto da amici e conoscenti a cui ho dato una mano nel corso di questi mesi, mi auguro che questa “magia” di Ferragosto funzioni davvero e il mio desiderio di vedere la mia città pulita, rifiorita e valorizzata diventi presto una splendida realtà.

Vi saluto con l’augurio rituale che gli antichi romani si scambiavano in questo giorno:

Bonas ferias augustales!

Giusy

io e Roberta Teresi nel giorno dell’inaugurazione del Vicolo dei Fiori – 21 giugno, solstizio d’estate 2022 –



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