Come una piccola Piazza di Spagna

Immaginate di salire per corso Garibaldi e, volgendo lo sguardo verso destra, scorgere in tutte le scalinate dei vicoli attigui tanto verde, tanta pulizia e tanto colore da farli apparire come piccole opere d’arte cittadina che fanno venir voglia di vita, di condivisione e di eventi gioiosi da organizzare.

Immaginate tanta bellezza lussureggiante che fa risuonare nelle orecchie e nel cuore l’inno alla gioia di Beethoven: musica, fiori, profumi, luci e opere di artisti carinesi e dei paesi limitrofi che nei nostri vicoli possono esprimere sé stessi e, al contempo, trasformare delle semplici stradine in un museo a cielo aperto.

Durante la festa di San Martino, presente anche il sindaco Giovì Monteleone, seduto insieme a noi sui gradini di via Marchiano.
Le mie preziose donne – creative, operose, appassionate e infaticabili – del Comitato Spontaneo Cittadino “La Carini che vorrei”.

Immaginate i gradini dei vicoli rigenerati che diventano salotti conviviali in cui incontrarci e riappropriarci della nostra identità territoriale e del piacere di starci dentro insieme senza dover andare altrove per cercare svago e cose da fare; immaginate il centro storico di Carini che diventa un cuore pulsante, in cui le nostre tradizioni riprendono vita e si creano insieme attività interessanti, divertenti, stimolanti sia per noi carinesi di tutte le età, sia per i turisti che accorreranno ad ammirare il nostro paese e a portare prestigio e benessere per tutti.

Giocate con l’immaginazione, vedete tutto questo nella vostra mente, sentitevi dentro a questa bellissima dimensione e lavoriamoci insieme con entusiasmo, fino a trasformarla in realtà. È così che faccio io: gioco a riempirmi gli occhi e l’animo di ciò che amo e che vorrei veder realizzato, guardo via Marchiano e vedo gli eventi che potremmo organizzarci… feste, sagre e, perché no, anche sfilate

Così eccomi, in cima a quelle scale di pietra, splendida e indomita come un’eroina mitologica… Indosso un abito da sogno con spacco sulla coscia e, ai piedi, scintillanti scarpe griffate dai tacchi vertiginosi… Accarezzata da un vento lieve che mi agita appena i capelli e il vestito, scendo, un gradino dopo l’altro, con la maestria di un trampoliere e la fierezza compiaciuta dei VIP che fanno il loro ingresso trionfale sulla bianca scalinata di piazza di Spagna a Roma

E sorrido, e rido divertita di queste mie fantasticherie che, a parte l’apparizione holliwoodiana, non sono lontane dalla realtà perché tutta questa bellezza la stiamo già creando: io, insieme al Comitato spontaneo cittadino La Carini che Vorrei, insieme a un numero sempre maggiore di concittadini che si sensibilizzano e contribuiscono, e adesso anche insieme al Sindaco Giovì Monteleone e alla consigliera Serafina Lo Piccolo e a tanti altri esponenti dell’Amministrazione Comunale.

La missione che ci siamo promessi di compiere è quella di rigenerare 14 vicoli e trasformarli in strade d’arte che, una dopo l’altra, creino un percorso turistico spettacolare. Siamo partiti con il Vicolo dei Fiori, adesso via Marchiano e stiamo già andando avanti con le altre stradine: ognuna avrà la propria identità particolare, ma il leit motiv che condurrà per mano chi avrà il piacere di godersi una passeggiata sarà quella che ho battezzato come SynkronArt, un’arte emozionale che, viaggiando tra energie sottili, mette insieme coloro che hanno una comunione d’intenti e dà voce alle singole peculiarità artistiche in modo spontaneamente armonico, finché tutta questa armonia diventa una meravigliosa orchestra sinfonica.

Sarà benvenuto chiunque vorrà unirsi a “suonare” insieme a noi.

Vi abbraccio

Giusy

 

 

 

 

 

 

Insieme all’artista Consuelo Strazzeri che ha realizzato le opere pittoriche sulla vecchia porta di legno di via Marchiano: anche una vecchia casa disabitata può trasformarsi nella tavolozza di un artista.

2 commenti su “Come una piccola Piazza di Spagna”

  1. Siamo venuti dalla Svizzera per passare un qualche giorno a Carini e ci ha colpito queste vue e queste scalinate in sasso vivo … di una bellezza affascinante, ma la sporcizia, i rifiuti gettati per terra e la non curants di questo patrimonio ci ha Molto rattristato ! Poi venendo a conoscenza del progetto che la Signora Giusi sta portando avanti sopratutto con il Suo prezioso esempio ci ha Molto rallegrati !
    Questa donna che con la scopa in mano si affanna a pulire vicoli e scale è veramente qualcosa di ispirato e di concreto che ha bisogno di sostegno !
    Grazie Giusi per quello che fai sempre con amore e dedizione !
    Il recupero di certi vicoli e di certe scalinate e qualcosa di Meraviglioso e tanto lodevole !
    Grazie Grazie ancora Giusi per il Tuo prezioso esempio !

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