La bellezza di un “patto d’amicizia”

Che risuonino forti queste parole, perché questa è la storia di un amore incondizionato, di un patto che non si è spezzato e della fedeltà che non si è tradita.

Questa storia è stata mito, raccontata come leggenda e vissuta ora come vita, da chi ha la fortuna di avere con sé un cane.

Già, proprio così, avete capito bene!

Qui, oggi, si contempla un’antica relazione e la storia di un’amicizia intensa tra uomo e cane, e lo farò assumendo la veste di volontaria atipica, non appartenendo a nessuna sigla conosciuta.

Come volontaria infatti proteggo questo antico patto di amicizia tra uomo e cane.

Un’amicizia che porta in sé la felicità, senza effetti collaterali.

Se infatti l’uomo spezza i patti e tradisce la fiducia altrui, spesso per inginocchiarsi dinanzi ad un portafogli, il cane è incapace di tali comportamenti e l’unica cosa che lo tradisce è lo scodinzolare della sua coda dinanzi al tuo arrivo.

E l’arrivo è un incontro puro con i sentimenti!

Non è un vuoto perché, non è solo un fatto altruistico, una missione o un vuoto da colmare, correre dinanzi ad un cane in stato di abbandono. Non è nemmeno una gara con il proprio ego, ma la voglia di rincorrere la bellezza, perché il bello corrisponde al vero, e genera un senso di riflessione benevola sul significato della propria esistenza dentro il mondo naturale.

Spesso si è agenti della bellezza, senza rendersene conto.

D’altro canto la capacità di amare con umiltàfedecoraggio non sono il tentativo di antropomorfizzare ancora una volta il cane ma un oggettivo carattere etologico di questa magnifica specie.

Sono una volontaria come te, e mi chiamo Giusy Musso!

 

Continua…



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