LA CARINI CHE VORREI: DAL SOGNO ALLA REALTÀ

Io voglio urlare

Forte come il mare

Tu non mi puoi fermare

Questa voce nessuno la spegne…

 

Testo di “La mia voce”, dal live action “Aladdin”
© Walt Disney Music Company
Compositori: Alan Menken / Benj Pasek / Justin Paul

 

Il fiore di loto della Casa di Evita Art&Design

È vero, sono una sognatrice, ma ciò che amo del mio modo di esserlo è che il sogno mi basta fino a un certo punto: nel momento in cui prende una forma ben definita nella mia mente, nasce l’urgenza di trasformarlo in realtà.

Nelle settimane passate vi ho raccontato di ciò che sto facendo per abbellire i luoghi del mio paese a me più cari, e oggi sono felice e fiera di mostrare tutto ciò che ho realizzato nel Vicolo 1 che, come ho già scritto, spero venga ribattezzato al più presto con un bel nome che rappresenti la sua nuova identità.

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Il prezioso aiuto di Gaetano che dipinge il muro del vicolo. A volte basta poco: solo pulizia, qualche pianta e un po’ di vernice bianca.

Portato avanti unicamente dall’associazione di promozione turistica “Evita Touring” – finanziata dalla struttura ricettiva La Casa di Evita Art&Design, senza sovvenzionamenti di alcun tipo – il mio progetto è andato avanti fino a prevedere l’esposizione di opere d’arte e di un orologio solare che sarà uno spettacolo per gli occhi di tutti. A definire il tutto, stamani ho fatto dipingere di bianco la zona del vicolo che chiamiamo “sotto l’arco“. Adesso è così bello e luminoso che riempie il cuore di quella luminosità.

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Una sera della settimana scorsa, mentre dal mio terrazzo rimiravo il vicolo pulito e lussureggiante di piante e fiori colorati, invece di sentirmi soddisfatta, ho avuto la sensazione che mancasse qualcosa. Ci ho dormito su e al risveglio ho capito cosa fosse: la rivalutazione del territorio da sola non basta, il contesto che ci circonda non è fatto di micro realtà a sé stanti, ma ogni singolo fa parte di un “Tutto” e di questo TUTTO facciamo parte anche noi esseri umani. Il Vicolo 1 era lì sotto casa mia, abbandonato a sé stesso, che mi chiedeva di poter mostrare la sua bellezza ed esprimere le sue potenzialità; allo stesso modo – mi sono detta – ci sono tante splendide voci di miei compaesani a cui qui non è mai stata data la possibilità di farsi sentire, pur avendo cose bellissime da dire e una capacità di affabulare degna degli antichi bardi. Si tratta di persone dai grandi talenti che sono stati ampiamente riconosciuti fuori, ma qui nel nostro paese natale NO.

Perché? Che senso ha far scappare i figli di Carini che possono dare tanto per rendere bello, creativo e costruttivo il vivere qui?

Così ho deciso di fare una festa in cui celebriamo la rinascita del Vicolo fiorito e, insieme a esso, il suono di queste voci luminose che potranno esprimere la loro arte nella notte del SOLSTIZIO D’ESTATE: il momento del trionfo assoluto della luce sull’oscurità.

A questa festa – per la scelta del cui nome gradirò ogni suggerimento che vorrete darmi – sono tutti invitati; il Vicolo, così come il paese, è di tutti noi e spero che ogni carinese senta in sé il senso di appartenenza al territorio e che la bellezza che io ho creato nel mio piccolo diventi contagiosa e inviti ogni concittadino a fare altrettanto nel proprio rione.

Negli antichi bracieri bruciano i fuochi sacri

Per chi avrà il piacere di esserci, celebreremo insieme il solstizio d’estate, circondati da luci, fiori, musica, opere d’arte, versi di poeti, frutti della terra, bevande rinfrescanti e fuochi sacri.

Io preparerò tutto ciò che posso ma, augurandomi che saremo in tanti e nell’ottica della condivisione e del valore del contributo di ognuno, a tutti coloro che vorranno partecipare chiedo di portare qualcosa da mangiare o da bere. Qualsiasi cosa sarà un segnale positivo del volerci essere: uno per tutti e tutti per uno.

Sia anche solo una bibita, una bottiglia di vino, un cesto di frutta fresca o un pacchetto di salatini, ogni contributo sarà gradito.

Insieme a me, oltre a parenti e amici, ci saranno le due artiste carinesi Giusy Mannino e Noemi Lombardo. La prima, specializzata in arti pittoriche e decorative, esporrà delle splendide opere da me commissionate per abbellire il vicolo; la seconda, impegnata da sempre in abito culturale, teatrale e letterario, leggerà dei brani e una poesia di Cesco Fraianello (poeta carinese).

Lungo il vicolo metterò un tavolo, sul quale tutti gli artisti e le maestranze carinesi che non hanno potuto far sentire la propria voce finora, potranno mettere opere proprie o anche solo un biglietto da visita. Carini è la nostra casa, perciò non può che esserci spazio per TUTTI coloro che sono nati qui… e se ancora non c’è, creiamolo insieme!

 

Vi aspetto numerosi martedì 21 giugno dalle 21:00 a mezzanotte.

Giusy



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