I BISCOTTI DI SAN MARTINO CARINESI – Degustazione domenica in via Marchiano

La motivazione è una spinta dettata dai nostri bisogni e dai nostri valori, unita alle nostre capacità personali.

In altre parole, quando si presenta un bisogno insoddisfatto che crea in noi uno squilibrio tra ciò che desideriamo e la situazione che viviamo, la motivazione ci spinge ad agire unendo le nostre competenze e i nostri valori.

(Abraham Maslow – psicologo statunitense)

 

San Martino dona parte del mantello al povero (1478/81 – Collaboratore del Ghirlandaio). Fonte: Wikimedia Commons

Quella di San Martino è una festa che mi è particolarmente cara perché è simbolo della carità umana e dell’amore di Dio che la ripaga. La tradizione cristiana racconta di questo nobile cavaliere che in un piovoso giorno di novembre tagliò metà del proprio mantello per donarlo a un pover’uomo intirizzito dal freddo che aveva incontrato per strada. Per ripagarlo di questo nobile gesto, Dio fermò la pioggia, diradò le nubi e donò a tutti tre calde giornate di sole fuori stagione.

Quella stessa notte Gesù apparve in sogno a Martino e riparò il suo mantello. Il giovane, profondamente colpito da tali prodigi, lasciò la carriera militare, si battezzò, prese i voti e dedicò la propria vita a fare del bene al prossimo.

Sulla scia della citazione di Maslow con cui apro questo articolo, ho ripercorso il modo in cui ho vissuto questa ricorrenza negli anni passati e mi sono resa conto che effettivamente sono sempre stata spinta dal bisogno di fare qualcosa di costruttivo sia per me che per gli altri, che per il mio paese. Nel giorno di san Martino in particolare, è come se la mano di Dio mi avesse sempre guidata verso azioni di volte ad aiutare chi ne aveva bisogno: ho raccolto e distribuito abiti e tessili vari per le persone in difficoltà, ho imbandito tavolate con biscotti e dolci etc. L’anno scorso ho aiutato una persona che aveva bisogno di allontanarsi dal proprio contesto familiare opprimente, ospitandola alla Casa di Evita per qualche tempo e poi aiutandola a ottenere un reddito e una casa propri.

Quest’anno, invece, ho voluto proprio fare una festa organizzando un evento in una delle strade che ho rigenerato insieme al Comitato Spontaneo Cittadino La Carini che Vorrei.

Donare il mio tempo, il mio impegno e le mie risorse alla mia città mi riempie di gioia e orgoglio. Oggi guardare quelle stradine rigenerate è come raccogliere i frutti meritati di un grande lavoro e, dopo i tanti eventi organizzati al Vicolo dei Fiori, spostarci in via Marchiano per questa occasione è come vedere il mio progetto che si espande. Carini sta diventando davvero quella che vorrei: a ogni evento siamo sempre siamo sempre più numerosi, a ogni occasione sempre più gente si mette a disposizione per contribuire con entusiasmo. Davvero per me è un sogno che si avvera!

Sapete tutti che il dolce tradizionale di questa festa è il biscotto inzuppato nel vino moscato, ma non tutti sanno che a Carini abbiamo una ricetta particolare per prepararlo, che non è né quella durissima dei biscotti tipo tricotti, né quella dei dolcetti morbidi con dentro la crema di ricotta. I nostri biscotti di San Martino carinesi hanno una frolla friabile e aromatica che in bocca diventa piacevolmente pastosa, sia inzuppata nel vino che mangiata da sola, per cui possono gustarla anche i più piccoli.

 

Ma piuttosto che scriverla, preferisco raccontarla e farla gustare domenica pomeriggio a tutti coloro che ci raggiungeranno in via Marchiano dalle 16:00 alle 19:30, per gioire insieme delle nostre belle tradizioni e per ammirare questa bella stradina con scalinata rigenerata, pulita e piena di piante e fiori grazie al lavoro di tutti quelli che si sono attivati e mi hanno dato una mano nel corso dei mesi passati.

Prima di salutarvi, ci tengo a ringraziare di cuore tutti quelli che hanno collaborato all’organizzazione di questo evento: l’amministrazione comunale e il sindaco Giovì Monteleone; l’Oleificio Failla e le Cantine Europa che offriranno il vino; la pasticceria Capriccio e i panifici – tra cui Scalavino, Di Stefano, La Spiga e Il panificio del Corso (Genova) – che parteciperanno portando i biscotti tipici.

 

Con l’augurio che ognuno di voi possa gioire nell’onorare questa ricorrenza e facendo qualcosa di bello per chi ne ha bisogno, vi mando un abbraccio e vi aspetto domenica pomeriggio in via Marchiano.

Giusy



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