Via Roma, tra tesori nascosti e la storia della famiglia Musso

È mattino e ho voglia di fare una passeggiata insieme ai miei cuccioli. Mi metto in tenuta sportiva ed esco di casa.

L’aria profuma di primavera… fiori, miele, erba tagliata di fresco e un vago odore di fuliggine prodotto dai roghi contadini che trasformano le erbacce in cenere fertilizzante per i campi.

Ma i miei piedi si muovono sull’asfalto… un asfalto che mi è caro quanto il pavimento della mia casa: l’asfalto di via Roma. Qui, dove si trova la mia casa, dove ho creato il mio B&B, qui, in questa strada che per tanti è solo una principale via di collegamento, la mia famiglia ha scritto la sua storia.

Quella della famiglia Musso è una storia fatta di persone volitive e instancabili, che hanno creduto nei propri sogni e hanno lavorato duro per realizzarli e, quando i sogni sono diventati realtà, li abbiamo accolti con gratitudine e con l’orgoglio di sapere che il successo raggiunto era costruito sulla dignità del nostro lavoro e della nostra integrità morale.

Chiesa degli Agonizzanti

Di recente, la manifestazione culturale Le Vie dei Tesori ha rivalutato una delle bellezze architettoniche di questa strada che mi è tanto cara: la chiesa cinquecentesca degli Agonizzanti. A fianco a questa, un rudere racconta di fasti di tempi lontani: Villa Marchisi.

Mentre lo guardo, accade una magia: come in una macchina del tempo, accanto a me sento la presenza dei miei antenati e dei miei parenti illustri.

 

Nella mia testa inizia a suonare un boogie boogie… è il sassofono di Vido Musso, musicista carinese di fama internazionale e mio lontano cugino.

Vido Musso https://it.wikipedia.org/wiki/Vido_Musso

Vicino a lui, con l’energia e la tenacia per cui era famoso, appare Vito Musso, il cugino sindacalista che aiutò i braccianti carinesi a ottenere una pensione.

Un brivido mi corre lungo la schiena quando il rigore del sindaco/direttore, Pino Musso fa la sua entrata in scena in questa magica mattina: partito da una condizione umile, Pino si è dimostrato un leader colto e carismatico che si è guadagnato stima e ammirazione non solo dei compaesani.

 

E ancora, i miei nonni, Musso entrambi, di cui avverto il calore e l’amore e, infine… l’abbraccio di mio papà

Insieme al mio papà, Vito Musso
I miei nonni

 

 

 

 

 

 

 

Poi, a ruota, sempre più indietro nel tempo, tutti coloro che sono venuti prima, fino a quel tempo remoto in cui Palazzo Marchisi si ergeva sontuoso accanto alla chiesa degli Agonizzanti.

Lo guardiamo tutti insieme, noi Musso, e insieme sogniamo di riportarlo all’antico splendore e, con esso, dare lustro a tutta via Roma.

Torno verso casa con queste intense sensazioni che mi accompagnano e mi fanno sentire oggi il desiderio di dare il mio contributo alla famiglia Musso, perché tutti coloro che sono venuti prima possano essere orgogliosi di me… per essere io stessa orgogliosa di aver fatto la mia parte nella storia della mia famiglia.

Prima di arrivare al portone di casa, passo per Vicolo 1 (oggi via Lanza), lì mi rivedo bambina a giocare e a correre fino all’incrocio con un’altra stradina che posso considerare la meta morale mia e di tutta la mia famiglia: via Trionfo.

 

 

 

Se puoi sognarlo, puoi farlo

(Walt Disney)

 

 

Sulle note briose del sax del cugino Vido,

vi auguro un felice weekend.

Giusy

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